D'estate il nord della Sardegna è bellissimo e affollato, e le due cose vanno gestite insieme. La buona notizia è che da Santa Maria Coghinas il mare comincia a circa cinque chilometri e le alternative sono tante: basta organizzare le giornate con un minimo di metodo invece di improvvisare alle undici del mattino.
Undici chilometri di sabbia in fondo al golfo
Il litorale davanti a casa è un'unica, lunghissima spiaggia sabbiosa di circa 11 chilometri, distesa fra i territori di Valledoria, Badesi e Trinità d'Agultu e Vignola, all'estremita' orientale del Golfo dell'Asinara. Dal punto di vista naturalistico è un sistema unico, attraversato dalla foce del fiume Coghinas, ma sul posto ogni tratto ha il suo nome: Baia delle Mimose a Valledoria, Poltu Biancu, Li Junchi e Li Mindi a Badesi, Li Feruli a Trinità d'Agultu.
Questo cambia tutto: se un accesso è pieno, ce n'è un altro a pochi minuti. Il parcheggio, non la spiaggia, è la vera variabile.
La giornata tipo: due finestre, non una
In luglio e agosto le massime medie si aggirano intorno ai 32 gradi e il mare sta fra i 24 e i 25: l'acqua è calda, il sole è duro. Il modo più civile di vivere la giornata è spezzarla.
- Mattina, 8:30-12: spiaggia. Parcheggio libero, luce bassa, mare piatto, bambini freschi.
- Pranzo e primo pomeriggio: rientro in appartamento. Doccia, pasto leggero, riposo nelle ore centrali.
- Tardo pomeriggio, 16:30-19:30: seconda uscita, in spiaggia o verso i borghi.
- Sera: cena e passeggiata. Il tramonto sul Golfo dell'Asinara è uno dei motivi per cui si torna.
Un dettaglio che semplifica la pianificazione: luglio è statisticamente quasi asciutto, con una media di circa 5 mm di pioggia distribuiti su un solo giorno; agosto poco più. Le giornate di mare, qui, si programmano con ragionevole tranquillità.
Valledoria e Badesi: dove entrare in acqua
Baia delle Mimose e la foce del Coghinas
Verso Valledoria si trova la Baia delle Mimose: mare turchese, fondali bassi e sabbiosi ideali per i giochi dei bambini, dune coperte da vegetazione costiera. È la scelta più semplice con famiglie e la più vicina a casa.
Poco più in là c'è la foce del Coghinas, terzo fiume della Sardegna con i suoi 116 km. Chi vuole variare può risalirlo in kayak o discenderlo: la discesa classica parte dalla zona delle sorgenti termali di Casteldoria e arriva alla foce dopo circa 11 km, in 4-5 ore, senza rapide e con corrente dolce.
Li Junchi, Li Mindi e le dune
Li Mindi è un'ampia spiaggia bianca di sabbia mediamente fine, lunga chilometri, attraversata dalla foce del Coghinas. La costa di Badesi è dichiarata sito di interesse comunitario per la ricchezza della sua flora e della sua fauna: è un ambiente dunale che va rispettato — si cammina sulle passerelle, non sulle dune.
Isola Rossa, la Costa Rossa e il maestrale
Poco più a est, Isola Rossa (comune di Trinità d'Agultu e Vignola) sorge su un piccolo promontorio dalle rocce di colore rosso, sormontato da una torre di età spagnola del Cinquecento posta a circa 35 metri sul mare: è il punto migliore della zona per guardare il tramonto sul golfo.
- La Marinedda: circa un chilometro fuori dal centro, in una baia più esposta al vento. Amata dai surfisti, con onde interessanti quando soffia maestrale o ponente; d'estate è anche base per SUP, windsurf, catamarano.
- Li Cossi: cala riparata dal vento, apprezzata da coppie e famiglie con bambini piccoli.
- Cala Rossa: raggiungibile con una decina di minuti a piedi da La Marinedda, selvaggia, con rocce che formano piscine naturali. Ottima per lo snorkeling.
- Spiaggia Longa: esposta a sud e quindi protetta dai venti, maestrale compreso.
Quando soffia il maestrale
Il vento dominante è il maestrale, e non è un problema: è un'informazione. Nelle giornate ventose conviene spostarsi sulle spiagge riparate — Spiaggia Longa, Li Cossi — oppure ribaltare il programma e andare proprio dove il vento serve, a La Marinedda, dove maestrale e ponente costruiscono le onde. Con bambini piccoli, il criterio è semplice: se la sabbia vola, si cambia baia.
Fuori dalla spiaggia: Castelsardo e l'Asinara
Castelsardo, per il tardo pomeriggio
A una ventina di minuti d'auto, Castelsardo è uno dei borghi più belli d'Italia: una fortezza medievale su un promontorio al centro del Golfo dell'Asinara, fondata nel XII secolo dai genovesi Doria. Il Castello dei Doria domina l'abitato e ospita il Museo dell'Intreccio Mediterraneo, dedicato alla tradizione artigiana dei cesti intrecciati a mano. Lungo la strada, la Roccia dell'Elefante: un masso di trachite color ruggine con due domus de janas scavate all'interno. È la classica uscita da fare quando il sole cala, non a mezzogiorno.
Il giorno senza mare: l'Asinara
Se serve una giornata diversa, il Parco Nazionale dell'Asinara è l'opzione forte: istituito nel 1997 e area marina protetta dal 2002, si estende su circa 50 km quadrati con 110 km di coste, nel territorio del comune di Porto Torres. Si raggiunge in traghetto da Stintino (Porto Nuovo) o da Porto Torres (Cala Reale), con partenze dirette da Stintino nel periodo aprile-ottobre; l'isola si visita a piedi, in bici, con mezzi elettrici o con escursioni guidate. Porto Torres dista da qui circa 48 chilometri.
Chiudere la giornata con un passaggio alle terme di Casteldoria, sul Coghinas, è il modo più sensato di far pace con la salsedine e con il sole.
In qualsiasi stagione, un appartamento pronto
Aria condizionata, Wi-Fi, Smart TV, patio privato e piscina condominiale stagionale: Blue Thermae Retreat accoglie fino a quattro ospiti a Santa Maria Coghinas, tutto l'anno.