C'è una convinzione dura a morire: che la Sardegna si visiti in luglio e agosto e per il resto dell'anno dorma. Nel nord dell'isola, e in particolare in Anglona, è semplicemente falso. Aprile-giugno e settembre-ottobre sono la stagione in cui questo territorio dà il meglio, e non solo perché costa meno.
Perché la mezza stagione funziona qui
I numeri aiutano. Ad aprile le temperature medie si muovono fra 9 e 19 gradi, a maggio fra 11 e 23, a settembre fra 15 e 27, a ottobre fra 13 e 22. Le piogge sono contenute nel semestre aprile-settembre — maggio circa 40 mm su 4 giorni, settembre circa 45 mm su 4 giorni — e diventano significative solo da ottobre in avanti.
Tradotto: sono mesi in cui si può camminare tutto il giorno senza soffrire, in cui i borghi non sono saturi e in cui è possibile visitare, mangiare e fare il bagno nella stessa giornata senza correre.
Le terme di Casteldoria, tutto l'anno
Il motivo per cui si viene a Santa Maria Coghinas in mezza stagione ha un nome preciso: le Terme di Casteldoria. L'acqua è salsobromoiodica e sgorga alla sorgente a 76 gradi, indicata per fanghi, bagni, docce, inalazioni termali, bagno di vapore, idromassaggi e sauna termale.
Il contesto è insolito: sorgenti, fiume, monte, lago e mare a distanza ravvicinata. Le strutture termali sono due, disposte sulle rive opposte del fiume Coghinas; sulla riva destra, ai piedi della torre dei Doria, si trovano le pozze naturali conosciute come Li Caldani. Le sorgenti erano frequentate già in antichità, da fenici, greci e romani. Poco sopra, il castello fondato nel XII secolo dalla famiglia genovese dei Doria domina la valle.
Il fiume: undici chilometri fino al mare
Il Coghinas è lungo 116 km ed è il terzo fiume della Sardegna. A monte forma un grande bacino artificiale, creato nel 1927 sbarrando il corso alla stretta del Muzzone con una diga lunga 185 metri e alta 58, per una capacità di circa 254 milioni di metri cubi.
Il tratto più interessante per chi soggiorna qui è pero' quello finale. Dalla zona delle sorgenti termali di Casteldoria alla foce ci sono circa 11 chilometri, percorribili in canoa o kayak in 4-5 ore: la pendenza è minima e non ci sono rapide, solo una corrente dolce, il che rende la discesa accessibile anche a famiglie con bambini. Si arriva alla sabbia dorata della foce, in territorio di Valledoria. È l'attività perfetta per una giornata di maggio o di settembre, impossibile sotto il sole di agosto.
Borghi, romanico e pietra scavata
L'Anglona è una subregione storica di colline, uliveti e antichi villaggi, e la mezza stagione è il momento giusto per attraversarla con calma.
- Nostra Signora di Tergu: chiesa dell'XI secolo, riconoscibile per il contrasto fra la trachite rossastra e il calcare bianco e per il rosone a motivi geometrici.
- San Pietro delle Immagini a Bulzi, detta anche "del Crocifisso": XII secolo, fra gli esempi più importanti di romanico pisano in Sardegna. Il gruppo ligneo policromo della Deposizione che vi si trovava è oggi conservato nella chiesa di San Sebastiano, sempre a Bulzi.
- San Nicola di Silanis a Sedini, costruita a inizio XII secolo sul modello della basilica di San Gavino a Porto Torres.
- Santa Maria Maddalena a Chiaramonti, altro tassello dell'itinerario romanico dell'Anglona.
Più indietro nel tempo, le domus de janas di Sedini — tombe scavate nella roccia di età prenuragica, databili fra il 3500 e il 1800 a.C. — e la Roccia dell'Elefante vicino a Castelsardo, un masso di trachite staccatosi in antico dal Monte Castellazzu e modellato dagli agenti atmosferici, che ospita due domus de janas scavate nella pietra.
Il mare tiepido, senza folla
Il litorale davanti a casa è un'unica distesa sabbiosa di circa 11 chilometri fra i territori di Valledoria, Badesi e Trinità d'Agultu e Vignola, all'estremita' orientale del Golfo dell'Asinara. La costa di Badesi è riconosciuta sito di interesse comunitario per la ricchezza di flora e fauna.
Sul fronte temperature: il mare è a circa 17,5 gradi a maggio, 21 a giugno, 23,5 a settembre e 21,5 a ottobre. Settembre, in particolare, offre acqua più calda di giugno con una frazione dei bagnanti.
Primavera e autunno: riti, sapa e carciofi
Settimana Santa a Castelsardo
Se il viaggio cade nella Settimana Santa, Castelsardo — uno dei borghi più belli d'Italia, su un promontorio dell'Anglona al centro del Golfo dell'Asinara — ospita riti articolati in tre momenti: il Lunissanti, il lunedì successivo alla Domenica delle Palme, con le confraternite che si radunano prima dell'alba nella chiesa di Santa Maria a lume di candela e canti antichi; La Prucissioni del giovedì; Lu Scravamentu del venerdì.
Sapa, carciofi e cassola
Da ottobre comincia la raccolta scalare del Carciofo Spinoso di Sardegna DOP, che prosegue fino a maggio e il cui Consorzio di tutela ha sede a Valledoria. È anche il periodo in cui si produce la sapa, il mosto cotto alla base di molti dolci sardi, e quello in cui la cassola, la zuppa di pesce castellanese, torna nei menu con il pescato autunnale del golfo.
In valigia: scarpe da camminata, una giacca antivento, il costume (serve anche in ottobre) e un po' di flessibilita' sul programma. Il resto lo mette il territorio.
In qualsiasi stagione, un appartamento pronto
Aria condizionata, Wi-Fi, Smart TV, patio privato e piscina condominiale stagionale: Blue Thermae Retreat accoglie fino a quattro ospiti a Santa Maria Coghinas, tutto l'anno.