Le colline dell'Anglona intorno a Perfugas
Il paesaggio dell'Anglona intorno a Perfugas — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Nel nord della Sardegna l'auto non è un accessorio: è il modo in cui il territorio si lascia leggere. Le distanze sono brevi sulla carta ma raramente veloci, le strade sono quasi sempre a carreggiata unica e il piacere sta proprio nel non avere fretta. Ecco come muoversi con criterio partendo dall'Anglona.

Le strade che userai davvero

Dimentica il concetto di autostrada: qui si viaggia su statali e provinciali, e conoscerne quattro o cinque basta per orientarsi.

  • SS 200 dell'Anglona — poco più di 31 km, collega la periferia nord di Sassari alla costa passando per Sennori e Sorso, e termina a Castelsardo, dove si innesta sulla SS 134. È la via naturale per scendere dal capoluogo al mare.
  • SS 134 di Castel Sardo — parte nel territorio di Laerru dalla SS 127 Settentrionale Sarda, tocca Bulzi e Sedini e in pochi chilometri raggiunge Castelsardo. È la spina dorsale dell'Anglona interna: percorrendola fra Castelsardo e Sedini si incontra la celebre Roccia dell'Elefante.
  • SS 127 Settentrionale Sarda — l'asse interno che collega quest'area a Tempio Pausania e alla Gallura, quindi a Olbia. È la strada che userai arrivando dall'aeroporto o dal porto di Olbia.
  • SS 131 dcn (Diramazione Centrale Nuorese)144 km fra Abbasanta, Nuoro e Olbia, attraverso l'interno montuoso. È la principale arteria est-ovest del nord dell'isola e il suo percorso è stato completato nel gennaio 2025 con l'apertura del ponte sul rio Mannu. Serve a chi arriva dal centro Sardegna o da Nuoro.
  • SS 133 bis — si stacca dalla SS 133 in località Ponte Liscia, nel comune di Palau, attraversa Porto Pozzo e raggiunge Santa Teresa Gallura. È la strada del traghetto per Bonifacio.

Vale infine la pena ricordare la SS 131 Carlo Felice, l'asse Cagliari-Sassari-Porto Torres: la incontrerai se arrivi da sud.

Parcheggi e borghi: il metodo che funziona

I centri storici dell'Anglona e della costa sono nati molto prima delle automobili. Castelsardo, arroccato sul promontorio con il castello dei Doria in cima — oggi sede del Museo dell'Intreccio Mediterraneo — ha vicoli ripidi e stretti che semplicemente non si percorrono in auto. La regola pratica è sempre la stessa: lascia il mezzo nella parte bassa o all'esterno del borgo e sali a piedi. Vale per Castelsardo come per i paesi dell'interno, dove peraltro basta parcheggiare lungo la strada principale.

Nei mesi di punta, in particolare ad agosto, arriva presto la mattina o tardo pomeriggio: fra le 11 e le 18 i posti vicini ai punti panoramici sono i primi a sparire, e la luce migliore per fotografare il borgo è comunque quella del tramonto.

Le spiagge, a portata di volante

Dalla zona di Santa Maria Coghinas si apre un arco costiero sabbioso lunghissimo. Verso ovest ci sono le spiagge di Castelsardo e la lunga distesa di La Ciaccia; proprio davanti, la spiaggia di San Pietro a Mare a Valledoria, circa 1.400 metri di sabbia che arrivano fino alla foce del Coghinas; poi Li Junchi a Badesi, chilometri di arenile bianco spesso paragonati alle spiagge oceaniche. Proseguendo a est si entra nel territorio di Trinità d'Agultu e Vignola con Isola Rossa, La Marinedda e, poco oltre, la Costa Paradiso con la cala di Li Cossi.

Quasi tutte le spiagge si raggiungono con strade provinciali brevi che si staccano dalla direttrice costiera. Attenzione a due cose: gli ultimi tratti sono spesso sterrati o molto stretti, e in alta stagione i parcheggi si riempiono entro la metà mattina.

Traffico estivo: quando muoversi

Il nord Sardegna non conosce ingorghi metropolitani, ma conosce benissimo i colli di bottiglia stagionali. Le code si formano nei fine settimana di luglio e agosto attorno ai porti e agli aeroporti nei giorni di cambio prenotazione (soprattutto sabato) e sugli innesti verso le spiagge più frequentate a metà mattina.

La contromisura è banale ma efficace: sposta gli orari. Partenza per il mare entro le 9, rientro dopo le 18, visite ai borghi nelle ore centrali quando la spiaggia è comunque troppo calda. E se devi prendere un traghetto o un volo, aggiungi mezz'ora ai tempi teorici.

Guidare la sera: qualche cautela

Dopo il tramonto le statali dell'interno cambiano carattere. La maggior parte non è illuminata, i cartelli sono a volte poco visibili e le curve si susseguono senza preavviso. In più, nelle zone rurali dell'Anglona e della Gallura, non è raro incontrare animali sulla carreggiata: cinghiali, bovini o pecore possono attraversare all'improvviso, specie nei tratti fra i pascoli.

  • Riduci la velocità e aumenta la distanza di sicurezza rispetto a quanto faresti di giorno.
  • Usa gli abbaglianti quando la strada è libera, ma sii pronto a smorzarli.
  • Fai rifornimento di giorno: molti distributori nei piccoli centri chiudono presto.
  • Scarica le mappe offline: la copertura mobile nell'entroterra può essere discontinua.

Guidare qui, alla fine, è parte della vacanza: finestrino abbassato, odore di mirto e macchia mediterranea, e la sensazione precisa che nessuna curva porti dove ti aspettavi.

Parcheggio privato e nessun pensiero all'arrivo

Blue Thermae Retreat mette a disposizione un parcheggio privato gratuito e un appartamento su due livelli pronto per quattro ospiti, a Santa Maria Coghinas.